La tutela del Design in Giappone. Brevi note introduttive.

Lugano, LagoIl grande impulso che dal secondo dopoguerra ha caratterizzato l’economia e, in genere, la produzione industriale del Giappone, ha indotto ben presto il legislatore nipponico ad intervenire in materia di diritti di proprietà industriale, mosso dalla stringente necessità di regolamentare la condotta degli operatori impegnai nel proprio mercato interno.

Sin dal primo intervento legislativo, costituito dalla legge n. 125 del 13 aprile 1959, <Japanese Design Act>, (oggetto di numerosi e successivi emendamenti, l’ultimo dei quali è la Legge n. 63/2011), il legislatore giapponese ha dato la dimostrazione di aver ben presente l’importanza del settore e ha provveduto a delineare una disciplina, tra le più complete ed efficaci.

In materia di design, le caratteristiche caratterizzanti, che trovano accoglimento, e protezione, nella norma possono essere ricondotte alle seguenti categorie di specie: il colore, la forma, il disegno, la funzione (particolarità questa che si riferisce alla ipotesi in cui l’oggetto di design, oltre ad una propria connotazione estetica, presenti anche funzionalità speciali o innovative) e, in una definizione di stampo generico e di chiusura, qualsiasi tipo di caratteristica che possa essere percepita allo sguardo con connotazione “estetica” (art. 2) Continue Reading